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Mozart ...improvvisa!

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Il giudizio italiano

MILANO, Convento agostiniano di San Marco. 1769

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Avrei viaggiato in Italia per tre volte, con mio padre.

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Durante quei soggiorni, suonai e ascoltai musica
in innumerevoli città, diventando per tutti "Volgango Amadeo"! A Milano, il panorama musicale era intenso e brioso; nei salotti aristocratici si organizzavano accademie in cui si esibivano, di volta in volta, onesti dilettanti e grandi virtuosi,mentre il Teatro ducale
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metteva in scena le operdei più importanti autori dell'epoca che diciamo la verità, da me erano piuttosto intimoriti. Senza contare che proprio a Milano operava uno dei più autorevoli compositori di musica strumentale: quel Giovan Battista Sammartini che,nei suoi onorevoli settant'anni di vita,era stato maestro

di più di una generazione di musicisti. Ero elettrizzato!Prendemmo alloggio nel convento agostiniano di San Marco, vicino a quel palazzo Melzi, dove risiedeva il conte Carlo di Firmian, salisburghese egli stesso per educazione, mecenate delle arti e grande appassionato di musica. Fu a casa sua che mi esibii davanti ai Milanesi per

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la prima volta. Per me, quella serata fu un vero trionfo! Certo, quei saccenti dei maestri milanesi criticavano e basta, a cominciare dallo stesso Sammartini, ma costui dovette ricredersi, riconoscendo pubblicamente le mie grandi qualità. Al termine dell'esibizione, fu lo stesso Firmian ad onorarmi con l'omaggio delle opere complete di Metastasio.
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MILANO, Convento agostiniano di San Marco. 1769

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Memoria attenta

ROMA, Basilica di San Pietro in Vaticano. Apr 1770

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